Mi sono laureata in Neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica nel 2015 presso l'Università degli Studi di Padova. Sono perfezionata in Neuropsicologia clinica e specializzanda in psicoterapia al quarto anno. Lavoro come consulente neuropsicologo presso centri di riabilitazione
privati-convenzionati e svolgo attività libero-professionale come psicologa. Svolgo inoltre attività di ricerca in ambito clinico-neuropsicologico, diventando così autrice di articoli scientifici e poster inerenti.
L’approccio che utilizzo nelle mie consulenze è di tipo Cognitivo-Neuropsicologico in cui, tramite la coniugazione dei più recenti sviluppi delle Neuroscienze, della Psicologia dello sviluppo e della Psicopatologia in un quadro teorico unitario e completo, diviene possibile l’individuazione delle aree di difficoltà su cui impostare l’intervento, in modo da favorire un cambiamento nei modi di fare esperienza. A mio avviso, tale cambiamento spesso rappresenta l’aspetto più importante e più impegnativo nel percorso di crescita personale, ma anche quello meno conosciuto e che più spaventa.
"Per tutti i cambiamenti importanti dobbiamo
intraprendere un salto nel buio"
(William James)
Credere nel cambiamento presuppone consapevolezza e
responsabilizzazione nella costruzione del proprio benessere, tramite le
risorse di cui siamo soggettivamente dotati. Proprio in questo processo di
cambiamento, la psicologia può essere di aiuto nel prendere coscienza di tali
ricchezze per trovare nuove opzioni e darsi nuove possibilità. In questo senso
allora, il cambiamento assume un significato maggiormente esteso sia in
profondità che in ampiezza poiché, attraverso la consapevolezza e la conoscenza
di sé, sarà possibile modificare i modi di essere nel mondo che determinano la
sofferenza.